Euro in ribasso ed incertezza politica

 

La quotazione dell’euro torna ai valori minimi degli ultimi mesi. I motivi sono da ricercare nell’incertezza politica del nostro Paese e nella crisi di Cipro che si teme possa contagiare altri Paesi dell’Eurozona, Italia inclusa. Il cambio euro-dollaro viene ora quotato a circa 1,281 dopo essere sceso a 1,277 (valore minimi degli ultimi mesi). Il cambio euro-yen si colloca a 120,12 mentre il cross dollaro-yen si attesta a 93,71.
La riapertura di Wall Street, dopo la pausa pasquale, è molto attesa. Alcuni risultati macroeconomici, incluso l’Ism manifatturiero, posso giocare un peso importante nell’immediato futuro. I futures dei vari indici americani sono in calo mentre, le borse europee sono ancora chiuse per Pasqua. Questa situazione non fa altro che far cresce l’attesa per il ritorno alle contrattazioni anche in Europa, con Cipro e la situazione politica del nostro Paese a far crescere l’incertezza.
Anche le borse asiatiche sembrano accusare il colpo, con la borsa di Tokyo in ribasso del 2,1%, complice l’attesa per il provvedimento della Bank of Japan che dovrebbe determinare politiche monetarie maggiormente aggressive allo scopo di dare nuova linfa a quella che viene definita la terza economia mondiale, il Giappone appunto.
In Italia, la riapertura post-pasquale dei mercati finanziari sarà influenzata dalle decisioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha dichiarato di voler aspettare la scadenza del proprio mandato per superare il blocco politico e istituzionale che si è venuto a creare in seguito all’esito delle ultime elezioni politiche.
Certamente, i mercati finanziari non aspettano e lo spread btp-bund a 10 anni si attesta intorno ai 350 punti. A dicembre era sotto i 300 punti. E meno male che il Ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, si è affrettato a dichiarare che l’Italia non è una seconda Cipro, il quale è e rimane un caso particolare e unico.

Comments

comments