Le opinioni su MoneyFarm

Se si è interessati a sperimentare i servizi di MoneyFarm, può essere utile dare uno sguardo alle recensioni lasciate dagli utenti sui forum, sui blog e sul web in generale: si tratta di un ottimo modo per avere una panoramica chiara e completa delle opportunità che questa piattaforma garantisce. In primo luogo, occorre sapere che quello di MoneyFarm non è un conto deposito, visto che i servizi finanziari online sono finalizzati a degli investimenti: si ha a che fare, in particolare, con una società di intermediazione mobiliare che mette a disposizione degli iscritti delle consulenze finanziarie studiate ad hoc. 

Sono gli investitori a decidere come comportarsi, e in effetti la flessibilità è uno dei pregi che sono messi in risalto dalle opinioni su MoneyFarm che si possono leggere su Internet: in sostanza, si può decidere se affidarsi totalmente ai suggerimenti dei consulenti, e quindi se optare per le transazioni raccomandate, o se agire in prima persona, in base ai propri pensieri e alle proprie preferenze. Gli investitori, dunque, sono liberi di accogliere o di rifiutare i ribilanciamenti che vengono proposti dagli esperti della piattaforma, i quali monitorano i vari portafogli e i comportamenti dei mercati con l’obiettivo di individuare gli aggiustamenti e le correzioni da mettere in atto per aumentare i rendimenti e al tempo stesso proteggere i capitali.

L’affidabilità del servizio non è in discussione, almeno stando a ciò che lasciano intuire le opinioni su MoneyFarm che si possono consultare: in effetti una società indipendente come Reevoo l’ha votato per due anni di seguito come il servizio di consulenza finanziaria migliore del nostro Paese. Un altro dato che può far propendere per la scelta di questa piattaforma è quello secondo il quale il 97% dei suoi clienti raccomanderebbe il suo utilizzo. 

Ma quali sono le peculiarità realmente innovative di MoneyFarm? Per esempio, il fatto che non siano previste provvigioni per gli ETF che sono suggeriti ai clienti. I consulenti, insomma, non sono motivati a consigliare un ETF invece che un altro perché ne ricavano una percentuale (un po’ come se dovessero vendere un prodotto e guadagnassero una percentuale su ogni vendita), ma semplicemente forniscono i propri suggerimenti in base alle condizioni reali del mercato, senza ottenere dei guadagni personali. Per i clienti, il solo costo è rappresentato dalle fee degli abbonamenti, che vengono riscosse quattro volte all’anno – una ogni trimestre, in altri termini – e variano solo in funzione del capitale che è stato investito. 

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