Coronavirus: saranno le banche ad anticipare la cassa integrazione ai lavoratori

L’erogazione dei trattamenti di cassa integrazione non può certo avere luogo con le consuete tempistiche. Quella che stiamo vivendo è infatti una situazione di emergenza che ha messo in ginocchio molte famiglie. È importante quindi garantire il corretto sostentamento economico per tutti. Proprio per questo motivo è stata presa la seguente decisione, le banche anticipano una somma di 1.400 euro ai lavoratori. Sarà poi cura dell’INPS rimborsare questa somma alle banche in un secondo momento. 

Stando a quanto affermato, i primi assegni potrebbero arrivare anche prima della Pasqua. Ricordiamo che i 1.400 euro riguarda 9 settimane di sospensione dal lavoro a zero ore. In caso di durata inferiore, verrà effettuata una riduzione proporzionale. Lo stesso vale anche in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale. I beneficiari di questo procedimento sono tutti i lavoratori dipendenti i cui datori di lavoro abbiamo disposto la Cig a zero ore. Devono inoltre aver fatto domanda all’INPS per il pagamento diretto. 

Ovviamente le banche faranno di tutto per evitare l’accesso fisico alle filiali. Infatti per la richiesta e per l’apertura di un eventuale credito in conto corrente si potrà operare direttamente online. Si rende possibile in questo modo per tutti accedere alla cassa integrazione, eliminando alla radice il rischio di poter diffondere ulteriormente il Coronavirus.
 

Cosa accade se la richiesta di integrazione non viene accolta? O se l’INPS non versa la somma di denaro necessaria? La banca può in questi casi richiedere la somma anticipata al lavoratore, che avrà 30 giorni di tempo per estinguere questo debito. Nel caso in cui il lavoratore non effettui il pagamento, la banca dovrà mettersi in contatto direttamente con il datore di lavoro, che verserà quanto dovuto. 

Nella convenzione è presente anche una clausola in cui si richiede al Governo la messa in atto di apposite forme di garanzia, così che sia possibile per le imprese acquisire proprio tramite le banche la liquidità di cui hanno bisogno per questa emergenza. 

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