Avvio di un’impresa: visura camerale e microcredito

Si apre!

Avviare un’impresa può essere… un’impresa, e non tanto semplice. Bisogna valutare le proprie disponibilità, avere una chiara idea di che cosa si vuole fare e come (cose, queste, che devono essere esposte nel piano di business), pensare a quanti dipendenti assumere e di che tipo… Gli aspetti da considerare sono molti, ma forse prima di tutto bisogna aprire la partita iva.

Partita iva

La partita iva è un numero di undici cifre che identifica una persona fisica (libero professionista) o giuridica (un’azienda, un’attività, un’agenzia o altro). In particolare, l’identificazione è data dalle prime sette cifre, mentre le successive tre indicano l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di competenza e l’ultima serve come controllo. “Aprire” una partita iva vuol dire registrarsi presso l’Ufficio delle Entrate come professionista o società. In leggi tutto

Cresce il numero di conti correnti intestati a stranieri

Sono più di 2,4 milioni i migranti che, in Italia, dispongono di un conto corrente bancario. Il dato emerge dal Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti, gestito dal CeSPI, il Centro Studi di Politica Internazionale, in collaborazione con Abi (Associazione bancaria italiana). Lo studio è finanziato dal Ministero dell’Interno e dalla Commissione Europea. Obiettivo della ricerca è analizzare lo stato dell’arte dell’inclusione finanziaria delle famiglie straniere in Italia, presupposto fondamentale per una vera e propria integrazione. Il processo di bancarizzazione dei migranti leggi tutto

La cessione del quinto dello stipendio: in cosa consiste

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito a tasso fisso che prevede una modalità di rimborso davvero molto semplice. Le rate infatti sono costanti nel tempo e vengono pagate direttamente dal datore di lavoro con la trattenuta dalla busta paga. Come dice il nome stesso di questo prestito, le rate non possono superare il valore di un quinto dello stipendio. Può essere richiesta sia dai dipendenti pubblici che da quelli privati. Può essere richiesta anche dai pensionati. Proprio per le sue speciali modalità questo prestito non richiede garanzie particolari, c’è già infatti lo stipendio a fare da garanzia. Le banche però solitamente chiedono anche l’accensione di un’assicurazione sulla vita o sull’impiego così in caso di decesso, di impossibilità a lavorare, di fallimento dell̵ leggi tutto

L’anatocismo bancario come fenomeno emergente

 

L’anatocismo bancario come fenomeno emergente

Quando si parla di anatocismo, molti di noi non sanno bene cos’è mentre, altri, lo associano erroneamente al concetto di usura bancaria. In questo articolo la redazione di usura-bancaria.it ci aiuta a capire un po’ più precisamente che cosa è l’anatocismo.

Anatocismo bancario: significato

Per primissima cosa impariamo a ben conoscere di cosa stiamo parlando, infatti viene detto anatocismo bancario il calcolo delle banche degli interessi sugli interessi già esistenti, in pratica se abbiamo ad esempio uno scoperto di conto e paghiamo gli interessi su una cifra e questa viene p leggi tutto

Centrale rischi Banca d’Italia: definizione, contesto, funzionamento

La Centrale rischi Banca d’Italia è uno strumento informativo che permette ai creditori (banche e intermediari finanziari) di avere informazioni sui debitori, sia relativamente alla possibilità di solvenza, che alla gestione del credito ricevuto.   Centrale rischi Banca d’Italia: do ut des I creditori comunicano alla Centrale dei rischi l’entità dei crediti che vantano e la Banca d’Italia “ricambia” fornendo informazioni sul totale degli importi dei debitori.   Il rating bancario leggi tutto

La carta di credito e la cessione del quinto

Dubito che esista ancora qualcuno sprovvisto di una carta di credito, un pezzo di plastica colorato che permette di effettuare pagamenti e di evitare di avere troppi contanti in tasca.   Ma da dove viene la carta di credito? Tutto ha inizio in America intorno al 1730 quando un commerciante di mobili, un certo Christopher Thomson, ideò la prima rudimentale forma di pagamento rateizzato. I clienti del negozio che non potevano permettersi di pagare l’intero importo dell’acquisto in un’unica soluzione, potevano spezzarlo in piccole parti fino a raggiungere la somma totale dovuta. Così continuò per un pezzo, fino al 1914, un momento di svolta nel s leggi tutto