Utile netto a 14,4 milioni. Splende il sole sulla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate

Impieghi medi a 883 milioni (+4%). Commissioni nette a 18,1 milioni (+4,88%), con copertura del costo del personale oltre il 104%. In netta e continua diminuzione i crediti deteriorati lordi (oggi al 2,75%) e il rapporto sofferenze lorde/impieghi lordi (all’1,35%)

Una banca solida, capace di crescere anche quando il contesto cambia. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate chiude il 2025 con un utile netto di 14,4 milioni di euro (17 milioni l’utile lordo) e con il segno “più” davanti a tutti i principali indicatori, con gli impieghi medi alla clientela che crescono da 849 a 883 milioni di euro (+ 4%), in controtendenza rispetto a un mercato che ha registrato una flessione del credito. Un dato che evidenzia la continuità del sostegno a famiglie e imprese del territorio.

Il bilancio sarà sottopost leggi tutto

Soluzioni finanziarie personalizzate aziende: guida strategica all’architettura del credito e alla finanza innovativa nel 2026

L’attuale scenario macroeconomico italiano, proiettato verso un 2026 caratterizzato da una complessa stabilità post-inflattiva, impone alle piccole e medie imprese (PMI) un ripensamento profondo delle proprie strategie di approvvigionamento di capitale. Il concetto di soluzioni finanziarie personalizzate aziende non rappresenta più una semplice opzione di diversificazione, ma costituisce il pilastro portante di una resilienza operativa necessaria per navigare in un mercato del credito sempre più selettivo e guidato dai dati. Storicamente, il rapporto tra banca e impresa in Italia è stato mediato da una logica transazionale standardizzata; tuttavia, l’evoluzione normativa degli Accordi di Basilea e l’introduzione di criteri di valutazione sempre più stringenti, come il monitoraggio continuo del Debt Service Coverage Ratio (DSCR) e l’integrazione dei rating ESG, hanno trasformato la finanza aziendale in una d leggi tutto

Il risiko bancario del 2026: fusioni, acquisizioni e nuove alleanze nel cuore della finanza europea

Il 2026 potrebbe diventare l’anno in cui il settore bancario italiano ed europeo entrerà in una fase di trasformazione decisiva. Da tempo si parla di un possibile “risiko bancario”, ovvero un grande riassetto fatto di fusioni, acquisizioni, alleanze strategiche e riposizionamenti che cambierebbero gli equilibri del credito. Non si tratta solo di una “partita a scacchi” tra grandi gruppi: dietro questa dinamica ci sono pressioni economiche, regolamentari e tecnologiche che spingono le banche a diventare più grandi, più efficienti e più solide. Il 2026, in questo senso, potrebbe essere lo scenario ideale per una nuova ondata di aggregazioni.

Perché proprio il 2026 può essere un anno chiave

La finanza non si muove mai casualmente: le fusioni avvengono quando le condizioni sono favorevoli o quando diventa troppo rischioso restare piccoli e isolati. Il 2026 potr leggi tutto

Avv. Davide Cornalba (Lodi), “per tabelle risarcimenti ruolo decisivo dei tribunali”

Nel sistema del risarcimento del danno alla persona, le tabelle di liquidazione hanno assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale, al punto da incidere in modo determinante sull’esito delle controversie, sia in materia di incidenti stradali sia di responsabilità medica. Pur in assenza di una disciplina legislativa unitaria, alcune elaborazioni tabellari sono diventate un riferimento stabile, contribuendo a orientare le decisioni giudiziarie ben oltre i confini territoriali dei tribunali che le hanno adottate.

La funzione delle tabelle è, in origine, quella di garantire uniformità e prevedibilità, riducendo il rischio di disparità di trattamento tra casi analoghi. Questo obiettivo, tuttavia, si confronta con la necessità di mantenere il risarcimento ancorato alla specificità del leggi tutto

Michele Massimo Donato Monteleone: riforma fiscale 2026 cambia la gestione del contenzioso

La Legge di Bilancio 2026 è finalmente arrivata e, com’era prevedibile, porta con sé una valanga di novità per chi lavora, investe o fa impresa in Italia. Per molti potrebbe sembrare l’ennesimo testo complicato da digerire, ma in realtà questa manovra è il tassello di un progetto più grande: la riforma fiscale avviata dal Governo ormai un paio d’anni fa, con l’obiettivo – ambizioso, ma necessario – di cambiare volto al sistema tributario del nostro Paese.

C’è una cosa da sapere subito: i tempi si sono allungati. In origine, i decreti legislativi dovevano arrivare entro due anni, ma il termine è stato prorogato a 36 mesi. Cosa significa? Che la scadenza per l’attuazione della riforma slitta ad agosto 2026, e per le correzioni eventuali si andrà fino al 2028. Il motivo? La materia è complessa, e prima di chiudere i giochi si è scelto – giustamente – d leggi tutto

Le migliori società di consulenza finanziaria: come scegliere in base alle proprie esigenze

Le migliori società di consulenza finanziaria operano in totale assenza di conflitti d’interesse, offrendo ai propri clienti consigli obiettivi, trasparenti e realmente personalizzati. Lavorano in un regime di piena chiarezza, fornendo informazioni dettagliate su costi, commissioni e strategie, così da permettere a ogni investitore di comprendere con precisione come vengono gestiti i loro investimenti. 

Le società di consulenza finanziaria indipendente si distinguono inoltre per la qualità del loro team: professionisti con una solida esperienza e formazione certificata, capaci di costruire strategie su misura, modellate sugli obiettivi, sul patrimonio e sulla tolleranza al rischio del singolo cliente.

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