Investitori e commodity agricole

Le commodity agricole sembravano il “bene rifugio” per eccellenza per gli investitori che li avevano privilegiati, alimentando il rincaro dei cereali sul mercato globale, ora invece non sono state risparmiate dalle tempeste finanziarie. Lo segnala Confagricoltura che sta seguendo con attenzione la situazione dell’economia internazionale. In particolare – pone in evidenza l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – sono in ribasso i contratti future della soia e del colza, ma anche frumento tenero e mais stanno scontando gli effetti del crollo dei mercati azionari e della precipitosa caduta del prezzo del petrolio, che in una settimana ha perso quasi il 20% scendendo a meno di 80 dollari al barile; mentre il prezzo leggi tutto

Intesa Sanpaolo: evitata sanzione dell’Antitrust

L’ Antitrust, dopo la riunione di ieri,13 luglio 2011, ha sottoposto ad un’attenta valutazione le nuove misure presentate da Intesa Sanpaolo (ISP) e Crédit Agricole (CA) , in relazione alla procedura di inottemperanza intrapresa nei confronti del gruppo bancario, reputate come rivolte a sopprimere qualsiasi legame sussistente tra le due banche , in modo da far apparire CA un operatore autonomo ed indipendente da ISP, ai fini Antitrust.

CA ha affermato, intanto, il deposito, mediante la propria filiale CACEIS Investor Services, dell’intera partecipazione del 3,819% detenuta in ISP su due conti titoli separati presso Clearstream. Nel primo conto si è provveduto leggi tutto

Bpm : presentato il piano alla Banca d’Italia

Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, spera che la Bpm, così come hanno fatto altre banche, effettui aumenti di capitale almeno per il mese di novembre. Draghi, intervenendo, ieri, all’assemblea annuale dell’ Abi ha sottolineato che le banche italiane devono rabboccarsi le maniche per consolidare il proprio patrimonio prima che siano pubblicati gli stress test. Ieri, Massimo Ponzellini,presidente di Bpm, intanto , ha affermato che l’assemblea ha già deciso all’unanimità l’ aumento di capitale . Bisognerà, comunque, attendere il cda , che si terrà con ogni probabilità alla fine di agosto, per stabilire correttamente la tempistica , che orientativamente coincider leggi tutto

Fisco: inchiesta Usa su Credit Suisse

E’ stata aperta un’inchiesta, dagli Stati Uniti , nei confronti della banca svizzera Credit Suisse nell’ambito nel contrasto da parte del governo americano all’evasione fiscale e all’occultamento di fondi all’estero. E’ stato lo stesso istituto di credito di Zurigo, a rendere noto ciò, dopo aver ricevuto la comunicazione da parte del Dipartimento della giustizia Usa .L’inchiesta è sostanzialmente rivolta a tutto il sistema bancario elvetico. Un’altra prestigiosa istituzione finanziaria svizzera cade,perciò, sotto i controlli delle autorità statunitensi. ‘Comunque sia, i vertici di Credit Suisse si sono mostrati propensi a voler collaborare con le autorità americane per una rapida definizione della questione. Vanno avanti già da molto tempo,intan leggi tutto

San Raffaele: arrivano aiuti economici dal Vaticano

I debiti del San Raffaele sono molti, e ammontano a circa 900 milioni di euro. Oggi si è appreso che il noto nosocomio milanese verrà salvato proprio dal Vaticano, e, nello specifico dal Bambin Gesù, famoso ospedale pediatrico romano . La scelta di salvare il San Raffaele è stata conseguente ad una riunione, durata molte ore, del consiglio di amministrazione . Non ci sono state speranze, invece, per la cordata capeggiata da Giuseppe Rotelli, figura di spicco del polo ospedaliero di San Donato. Gli aiuti provenienti dal Vaticano non erano, poi, così scontati.

Secondo voci indiscrete, infatti, Rotelli avrebbe proposto lo stanziamento di 250 milioni di euro a favore del San Raffaele,che avre leggi tutto

Financial Times sulle banche italiane : la stabilità italiana è a rischio

Il Financial Times ha dedicato una Lex Column alle banche italiane, nella quale ha sottolineato che il maggior rischio alla stabilità finanziaria dell’Italia è proprio la precarietà del suo settore finanziario. Le banche italiane, secondo il quotidiano della City, vacillano non solo per la debolezza dell’economia, ma anche per propri difetti strutturali. Le banche sono realmente sottoposte alla minaccia del debito sovrano, infatti i primi sei istituti nazionali posseggono ben 200 miliardi, all’ incirca il 13%, del debito italiano in circolazione. Tuttavia va considerata anche la percepita assenza di capitale . La maggior parte delle banche, eccetto Unicredit e Intesa Sanpaolo, hanno leggi tutto