Banche centrali e inflazione: in attesa dei tagli FED

Anche durante l’estate, l’economia globale continua a inviare segnali importanti: nuove tensioni commerciali e un’incertezza crescente frenano la crescita. Secondo un recente studio della Banca Mondiale[1] la crescita globale rallenterà al 2,3% nel 2025, quasi mezzo punto percentuale in meno rispetto al tasso previsto all’inizio dell’anno. Se queste previsioni si confermeranno, la crescita media globale dei primi sette anni del 2020 sarà la più lenta di qualsiasi decennio dagli anni ’60.

Le Banche Centrali ferme prima dell’eventuale prossimo taglio della Fed. Gli operatori di mercato si attendono un taglio dei tassi per la prossima riunione di settembre. Questo intervento è molto atteso dal mercato perché potrebbe aprire la strada a ulteriori tagli da parte della Bank of England. L’inflazione rimane una variabile chiave: con le tensioni sui dazi ancora presenti, il suo andamento è incerto, così come quello di indicatori economici come il tasso di disoccupazione. In particolare, il mercato del lavoro negli Stati Uniti e nel Regno Unito desta attenzione, con quest’ultimo che per il terzo mese consecutivo registra un aumento del tasso di disoccupazione, potenzialmente influenzando le decisioni sui tassi.

In un contesto in continua evoluzione, avere una visione chiara dei principali fattori macroeconomici può fare la differenza. Con questa analisi, XTB conferma il suo impegno nel fornire agli investitori strumenti informativi solidi, accessibili e aggiornati per affrontare con consapevolezza anche i mesi estivi.


[1] Global Economy Set for Weakest Run Since 2008 Outside of Recessions

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