Ue: nuove regole per fronteggiare la crisi

Stando a quanto detto da Angela Merkel, le cui dichiarazioni sono ovviamente supportate dai dati, si tratta della peggiore crisi dal dopoguerra. L’Unione Europea ha quindi deciso di mettere a punto un’altra serie di misure atte a fronteggiarla. Per questo motivo da Strasburgo arriva un’altra stretta sulla speculazione nei mercati finanziari. Si tratta di una serie di norme che tenteranno di arginare i tentativi di lucro su quello che è il debito dei Paesi in difficoltà, ossia Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. La decisione è stata presa dopo il downgrading della Francia, poi ritrattato. In pratica l’Unione Europea ha viettao le vendite allo scoperto, soprattutto per i credit default swaps eannuncia che saranno messe a punto anche delle re leggi tutto

Mutui: in calo il capitale erogato

Gli studi più recenti sui mutui erogati dalle banche italiane parlano chiaro: il capitale medio negli ultimi sei mesi è diminuito del 20%. Una percentuale notevole, che arriva addirittura al 24% se si considerano solo i mutui prima casa.

Secondo i dati raccolti da Mutui.it, la situazione contrasta con il valore medio degli immobili, che si mantiene stabile fra i 240.000 e i 260.000 euro, e con gli importi medi richiesti dai clienti, sempre vicini ai 140.000 euro. Fino ad aprile il mutuo portava mediamente 140.000 euro nelle tasche degli italiani, oggi ne porta solamente 110.000: in altre parole, le banche finanziavano il 56% del valore dell’abitazione, mentre ora arrivano al 44%.

Tornando nello specifico ai mutui p leggi tutto

S&P taglia il rating di 24 banche italiane

Dopo aver già bocciato diverse banche e aver anche tagliato il rating del nostro Stato, la Standard & Poor’s ha deciso di declassarne altre 24.

Tra i tanti ribassi ne sottolineiamo qualcuno: rivisti al ribasso i giudizi su Monte Paschi, la cui valutazione passa da ‘A-‘ a ‘BBB+’, Banco Popolare ‘BBB’ da ‘A-‘, Ubi (‘A-‘ da ‘A’) Popolare Emilia Romagna, tagliata a ‘BBB+’ da ‘A-‘, Popolare Milano (‘BBB+’ da ‘A-‘), Carige (‘BBB’ da ‘A-‘) e Cremem ‘(‘BBB’ da leggi tutto

Merkel: pronti a tutto pur di evitare il contagio

Questa sembra la linea della Merkel, la cancelliera tedesca. La crisi del debito che ha colpito alcuni Paesi deve, quindi, essere circoscritta e si deve evitare il contagio onde evitare che tutta l’economia europea faccia la fine della Grecia e degli altri Paesi in cisi.

Questo è quello che bisogna fare e, stando a quanto emerge dalle parole della cancelliera Merkel, lo si deve fare a qualsiasi costo. Si deve contenere la crisi “millimetro dopo millimetro”, in modo che questa sia scacciata via quanto più presto è possibile. Per quel che concerne la Grecia, la Merkel ha anche suggerito l’idea di una Troika permanente. leggi tutto

Al Fmi servono 350 miliardi di fondi addizionali

L’aiuto che il Fondo Monetario Internazionale potrebbe dare alla Grecia potrebbe richiedere capitali aggiuntivi per circa 350 miliardi di euro. La fonte che ha detto quanto sopra ha anche detto che un accordo per la ricapitalizzazione del Fmi non fa parte del piano anticrisi messo a punto dalla eurozona al fine di tentare di contenere i risultati disastrosi della crisi del debito. I cosiddetti Paesi BRICS, ossia Brasile Russia India Cina e Sudafrica, sono favorevoli a dare nuovi capitali per salvare la nazione ellenica. leggi tutto

Anche Elkann lascia Confindustria

Si è dimesso da vicepresidente di Confindustria John Elkann e lo ha fatto con una lettera alla Marcegaglia. Dopo Marchionne ecco un altro nome illustre che abbandona la nave. Elkann guidava il Comitato per lo Sviluppo nei Grandi Paesi Emergenti. Già il 2 ottobre, in una telefonata alla Marcegaglia, Elkann aveva anticipato quello che poi si è verificato, ossia l’uscita del Gruppo Fiat e quindi anche lui avrebbe dimissionato.

La lettera di dimissioni di Elkann è arrivata tre giorni dopo quella di Marchionne, ma ne è stata data notizia solo ieri. Il Presidente Fiat ha spiegato la decisione specificando che, sebbene in un primo momento avesse deciso di portare a termine tutti gli impegni sino al 1 gennaio 2012, leggi tutto